2007
hl prodotti: 300
personale in birrificio: 1

Giovanni Campari, laureato in Scienze e Tecnologie Alimentari ed ex homebrewer con alle spalle uno stage di cinque mesi presso il Birrificio Italiano, ed il socio Manuel Piccoli, veterano della logistica e amministratore attento, sono i fondatori del Birrificio del Ducato. Giovanni è il nostro Mastro Birraio, visionario e radicale, è lui l’alchimista che mette la propria anima nelle birre che produciamo; Manuel invece è l’amministratore e l’artigiano dei numeri, con una chiara visione, pragmatica e imprenditoriale.

Giovanni e Manuel si incontrarono per caso allo stand di Unionbirrai – associazione che riunisce produttori e appassionati di birra artigianale – presente ad una fiera in provincia di Parma in una fredda e piovosa giornata dell’autunno 2005. Da una chiacchierata nacque l’idea di aprire un microbirrificio. «Questa idea sembrava qualcosa di folle e assurdo per le persone che conoscevamo, persino le nostre famiglie erano scettiche e un po’ preoccupate. Se a quel tempo qualcuno ci avesse raccontato tutto quello che sarebbe successo in questi pochi anni, certamente non gli avremmo creduto» ricorda Giovanni. E Manuel aggiunge: «Ricordo che il proprietario del capannone che avevamo deciso di prendere in affitto era preoccupato: con un’idea così strampalata temeva che non saremmo durati molto, per questo era restio a stipulare il contratto; ci sono volute settimane di persuasione per riuscire a convincerlo. In pochissimi ci presero sul serio, perciò abbiamo dovuto fare conto sulle nostre sole forze».

Il luogo dove tutto è cominciato è Roncole Verdi, paese natale di Giuseppe Verdi e giacimento gastronomico della Bassa parmense. Il periodo precedente all’apertura è molto impegnativo, si lavora sodo per più di sei mesi per preparare il birrificio, senza sosta, sette giorni su sette, fino a cento ore a settimana. Ma l’ostacolo maggiore è rappresentato dalla pachidermica burocrazia italiana: a fine novembre 2006 è tutto pronto, tuttavia l’autorizzazione per produrre ancora non viene concessa. Tutto parte ufficialmente il 27 marzo 2007, nel neonato birrificio le prime birre prodotte sonoViaemilia e A.F.O. e Giovanni è l’unico lavoratore nella produzione. Prima della fine dell’anno vedono la luce anche New Morning, Sally Brown, Winterlude, Chimera, Verdi Imperial Stout eKrampus

.
2008
hl prodotti: 700
personale in birrificio: 2

A poco più di un anno dall’avvio un secondo operatore lavora in birrificio. La Linea Classica delle birre, seppur ancora in evoluzione, è ora completa. La distribuzione inizia a volgersi all’estero stabilendo i primi contatti con Stati Uniti e Svezia. Arrivano tre argenti dal concorso nazionale Birra dell’Anno ma soprattutto il primo grande riconoscimento con la Verdi Imperial Stout premiata con la medaglia d’oro ad uno dei più autorevoli e severi concorsi del mondo, l’European Beer Star a Norimberga. Grazie a questo premio la Verdi diventa la prima birra italiana a vincere una competizione birraria internazionale. Se tutto questo non bastasse, acquistiamo le prime due botti da barrique destinate all’affinamento di una delle nostre grandi birre speciali: L’Ultima Luna, un barley wine ossidato concepito da Giovanni per celebrare la nascita del suo primo figlio Matteo.

2009
hl prodotti: 1000
personale in birrificio: 3

Vista la crescita della mole di lavoro una nuova figura entra a fare parte dell’organico del birrificio e, verso la fine dell’anno, viene assunto anche un secondo birraio. Nasce la Linea Speciale che si va ad aggiungere a quella Classica. Iniziamo ad esportare verso due nuovi ed importanti mercati, Spagna e Danimarca. Due grandi conferme provenienti dall’estero per il birrificio: la rivista statunitense Draft Magazine inserisce la Nuova Mattina (brand per il mercato USA della New Morning) nella classifica delle 25 migliori birre al mondo, unica etichetta italiana presente. Lo stesso anno anche la rivista statunitense Wine Enthusiast inserisce la Nuova Mattina nella propria lista delle migliori 25 birre al mondo. Inoltre un’importante medaglia arriva dal Stockholm Beer Festival. La nostra cantina si riempie di altre botti arrivando così a circa venti barriques per l’invecchiamento.

2010
hl prodotti: 1500
personale in birrificio: 4

Il 2010 rappresenta per noi l’anno della svolta con una serie entusiasmante di successi. Arriva una medaglia d’argento per la Viaemilia alla World Beer Cup, il più importante concorso birrario del mondo che ha luogo ogni due anni negli Stati Uniti; 5 medaglie dall’International Beer Challenge di Londra – di cui 2 ori per la Black Jack Verdi Imperial Stout e la Sally Brown Baracco; all’European Beer Star abbiamo conquistato 4 medaglie con la Viaemilia che si è aggiudicata l’oro tra le German – Stile Kellerpils, categoria da sempre sotto l’egemonia teutonica; non ultimo dal concorso italiano Birra dell’Anno arriva il titolo di “Birrificio dell’Anno”. A soli tre anni dall’avvio della produzione tutte le nostre birre hanno così ottenuto un premio in un concorso birrario. L’export raggiunge nuovi importanti mercati sbarcando in Brasile e in Giappone. Nel corso dell’anno acquisiamo l’impianto del birrificio Starbeer con sede a Fiorenzuola d’Arda, in provincia di Piacenza. Agli 8 ettolitri dell’impianto di Roncole Verdi se ne aggiungono ora 18 di quest’ultimo, accrescendo così notevolmente la capacità produttiva totale. Nasce la Linea Moderna che comprende le nuove Golden Ale, IPA, Machete Double IPA, Bitter Ale, Oatmeal Stout e Blonde. 30 nuove botti di legno vanno ad affollare la sempre più stretta cantina del Birrificio.

2011
hl prodotti: 2000/2400
personale in birrificio: 10

Un ottimo inizio d’anno! Dal concorso Birra dell’Anno arriva infatti il bis al titolo “Birrificio dell’Anno” e così diventiamo l’unico birrificio ad essersi aggiudicato il titolo per due edizioni di seguito. A queste si sono poi aggiunte le sette medaglie vinte all’European Beer Star di Norimberga – di cui due ori con New Morning e Sally Brown – altro primato tuttora imbattuto nella storia del concorso per numero di medaglie vinte in una sola edizione. Si allarga ulteriormente l’export, ora si esportiamo anche verso nuovi altri Paesi come Norvegia e Canada. La quota della produzione destinata all’estero aumenta molto fino a toccare il 15% della produzione. Alla fine dell’anno il birrificio si arricchisce di una nuova persona impegnata nella produzione.

2012
hl prodotti: 2700
personale in birrificio: 11

Nel 2012 ancora tanti riconoscimenti: quattro medaglie dal concorso Birra dell’Anno; argento per la Viaemilia al World Beer Cup; un bronzo all’European Beer Star; la Winterlude conquista il primo posto assoluto al Campionato Italiano Birre Artigianali. Cresciamo ancora nei volumi di esportazione lambendo anche il mercato australiano, ceco e austriaco. Iniziamo i lavori del capannone che diventerà la “nuova casa” del Birrificio del Ducato.

2013
hl prodotti: 3500
personale in birrificio: 11

Il 2013 è stato un anno ricco di soddisfazioni che ci ha offerto eccitanti aspettative per il futuro. Per stare dietro al sempre più vertiginoso numero di ordini provenienti dall’Italia e da ogni parte del mondo, abbiamo dovuto aumentare ancora la produzione! Le nostre birre sono riuscite a sbarcare anche in Francia e addirittura a Taiwan. Abbiamo inaugurato parte della nuova sede, dove sono già operative il reparto amministrativo e quello logistico – che ora gode di ben 240 metri quadrati di cella frigo. Nella Linea Moderna Blonde e Oatmeal Stout vengono sostituite da Saison e Smoked Porter. Alla fine dell’anno viene inaugurato anche il nuovo e-commerce del Birrificio del Ducato. I premi del 2013 sono tanti e differenti. Si comincia dal concorso nazionale Birra dell’Anno che ci riconosce tre bronzi, un argento ed un oro per la Luna Rossa. Ma una pioggia di nuove conferme arriva anche dai concorsi internazionali: il Brussels Beer Challenge incorona con due medaglie d’oro – per la Chimera e la Sally Brown Baracco – ed una d’argento il nostro birrificio; a Monaco di Baviera i giudici dell’European Beer Star premiano la Viaemilia e la Wedding Rauch con il metallo più prezioso mentre due bronzi vanno alla Chimera e alla Verdi Imperial Stout. La cantina raggiunge la quota di 90 botti in legno destinate all’affinamento delle birre speciali.

2014
hl prodotti: 4500
personale in birrificio: 13

Il 2014 è un anno pieno di progetti e lavoro. A birra dell'anno otteniamo 5 medaglie, premiati ancora con un oro nella categoria Sour, questa volta con la Chrysopolis. Al World Beer Cup la ViaEmilia ottiene per la terza volta di fila la medaglia d'argento nella categoria Kellerpils, mentre all'European Beer Star la Chimera si aggiudica il bronzo. Viene dedicato molto tempo alla ricerca sulle Sour Beer, ricevendo apprezzamenti in tutto il mondo. Incrementiamo la produzione facendo doppie cotte e la richiesta delle nostre birre aumenta. Alla fine del 2014 esportiamo il 35% della nostra produzione in 18 paesi.

2015
hl prodotti: ?
personale in birrificio: 14

Con il 2015 è iniziato un anno molto intenso. Il 13 Febbraio abbiamo postao una pietra miliare nella storia della birra italiana, l'apertura di “The Italian Job” (il primo pub inglese di birre artigianali italiane). Da autunno finalmente saremo operativi con il nuovo impianto automatico a 5 tini da 60 Hl, il quale darà un sostanziale incremento della produzione. La nostra cantina nel birrificio di Roncole Verdi ha ora un totale di 120 barriques e 8 botti (44, 54 e 80 Hl) con un volume totale di 700 Hl di botti invecchiate. Per soddisfare l'enorme domnada per le nostre Sour, il birrificio di Roncole Verdi verrò adibito totalmente a birrificio acido. Così per il prossimo futuro sogniamo sconfinati orizzonti di birra...